Una delle scene cult di un film cultissimo: I Guerrieri della notte (The Warriors), pellicola del 1979 diretta da Walter Hill. Un film che non ricordo nemmeno quante volte ho guardato. Sporco e grezzo, dialoghi al limite della macchietta, ha dalla sua qualcosa di irresistibile: è un’unica, estenuante fuga. I protagonisti, i membri della banda dei Warriors, accusati di aver ucciso il capo dei Riffs,, dovranno raggiungere il loro territorio, affrontando di volta in volta bande sempre più pericolose. Una struttura alla “videogame” se volete.
Sapete qual’è la banda avversaria che adoro di più? Godetevi questa clip…
Supponiamo che un killer decida di farvi fuori, che sia un tale folle idiota da scegliere come arma un cucchiaino, ma che sia anche maledettamente determinato, tanto da essere disposto a prendere la vostra vita impiegandoci… una vita intera per averla. Il risultato è lo spettacolare thriller parodia che vi propongo appena sotto. Firmato da Richard Gale, “The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon” è la storia di un tragicomico tormento, un trailer realizzato alla grande, con alcuni momenti assolutamente irresistibili. Da godere dall’inizio alla fine.
Cerco sempre di pensare al qui e adesso. Non faccio mai programmi a media, lunga scadenza, chiedermi a gennaio “dove andrai in vacanza” è uguale a chiedermi cosa mangerò a pranzo nello stesso giorno tra sei anni. Non lo so. E nemmeno mi passa per la testa l’idea che dovrei saperlo.
Eppure talvolta ci sono cose che ipotecano il futuro e per quanto io ci provi, questi tarli levano colore e sapore al presente. E’ assurdo, mi ripeto, eppure è inevitabile. La vera felicità, mi dico, è pensare all’oggi senza preoccuparmi del domani.
Poi però immagino come si sentano quelle persone che vivono un dramma, un lutto, una malattia. Rivedo me stesso in quei momenti. E in quei momenti, l’oggi è fatto solo di sofferenza e dolore. Come si potrebbe tirare avanti quando il dolore ti soffoca, se non ci fosse la speranza di un domani migliore, più sereno? Senza l’illusione che tutto passi, sarebbero sopportabili certe situazioni?
In un modo o nell’altro, quindi, è meglio non pensarci affatto.
Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via. (Antifonte)
Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente. (Seneca)
Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile. (Orazio)
I giapponesi hanno la fissa dei robot, non c’è niente da fare. Sono anni che lavorano per costruirne uno perfetto e gigante in grado di distruggere Tokio. Sai che spasso vedere finalmente dal vero quanto predetto in decenni di manga?
Nell’attesa di vedere il primo ciclopico bastardo di metallo, beccatevi la nonna del futuro T1000. Finché siamo in grado di sfotterli per la camminata impacciata, facciamolo. Quando saranno abbastanza veloci da rincorrerci e prenderci a pedate nel culo, dovremo risparmiare tutto il fiato che abbiamo in corpo per scappare.
Da Corriere.it:
Il nuovo robot realizzato dal National Institute of Advanced Industrial Science and Technology di Tokyo, con il sostegno finanziario del governo giapponese, cammina, parla, sorride e, particolarità curiose, si arrabbia e si sorprende pure. L’andriode, batezzato “HRP-4C” è alto 158 centimetri, pesa 43 chili.