Umorismo macabro XXI
- Maria, come va?
- E come vuoi che vada… è appena morto mio marito!
- Mi dispiace: ma com’è successo?
- Gli ho detto di andare nell’orto a prendere un po’ di zucchine per fare una frittata e non vedendolo tornare sono andata a vedere. Lui era lì disteso nell’orto per un infarto…
- Ossignore! E tu cosa hai fatto?
- Patate bollite con fagiolini…
Amazon ti brucia la libreria!
Ci sarà chi sosterrà che è un caso, una svista, una cosa che non si ripeterà. Ma poche settimane fa, ho pubblicato un lungo (e piuttosto polemico) articolo sugli eBook che oggi si dimostra drammaticamente incompleto. Perché tra le varie nefandezze possibili, non avevo certo pensato a questa!
Connettendosi con il proprio Kindle, l’eBook reader di Amazon, il distributore americano ha cancellato senza chiedere preventivamenteil permesso al cliente, i volumi di George Orwell, l’autore di “1984“, il papà del Grande Fratello. Il motivo pare che risieda nel fatto che a distribuire i libri di Orwell fosse una azienda che non era in possesso dei diritti necessari. Quindi Amazon ha interrotto la commercializzazione del volume e ha ficcato le mani nei Kindle degli utenti, cancellando i loro libri.
Non è tanto l’episodio in sè che mi disturba, perché se sono stati distribuiti impropriamente dei titoli, è giusto che si ponga rimedio, quanto la manovra lesiva della privacy del cliente. Oggi il motivo è lecito, ma domani? E a prescindere da questo: chi dà il diritto ad Amazon di entrare IN CASA MIA (il mio kindle è proprietà privata) e portarmi via qualcosa di regolarmente acquistato da Amazon stessa? Fareste entrare un ispettore in casa vostra per fargli controllare i volumi che avete nella libreria? Un tizio che vi chieda se i libri sono vostri o sono stati prestati da qualcuno? Oppure che vi chieda lo scontrino di acquisto di ogni volume nella vostra libreria?
Non c’è modo di arrestare questa rivoluzione, l’ho già scritto, ma continuo a ribadire che non vedo buoni segni. Spero di essere sbugiardato quanto prima e di vedere un futuro radioso per il libro, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Umorismo macabro XX
Umorismo macabro XIX
Un turista chiede a un contadino:
- Com’è l’aria qui?
- Abbiamo l’aria più sana del mondo! Non c’è nessun paese che abbia l’aria come la nostra. Pensi che qui non muore mai nessuno!
- Ma non esageri! Come sono entrato in paese mi sono imbattuto in un funerale!
- Ah, quello? Poveraccio, era il becchino. Una tragedia, è morto di fame…
Umorismo macabro XVIII
Il servizio da the di Hannibal Lecter…

Non è sporco. E’ proprio fatto così: un servizio da the di 14 pezzi che potete comprare per la modica cifra di 500 dollari… su New Museum. Mai più senza. Lo voglio.
Io, mosaico
Parlo con chiunque, di qualunque cosa
Leggendo il blog di Luca Sofri ho visto questa fotografia e ho subito pensato a New York e a iniziative simili che hanno tanto risalto su You Tube. Ho pensato di ripubblicare questa foto qui sopra, mi sembrava carina in sè, ma seguendo la sua origine ho visto che c’era molto altro. Vale a dire, il resoconto dell’esperienza. Mi sono stupito di come tanta gente si sia seduta e abbia davvero iniziato a parlare di qualunque cosa.
Nonostante la mia ingombrante misantropia (io avrei scritto, sul telo: non provateci nemmeno a rivolgermi la parola… e sono sicuro che avrei così raccolto il triplo di soggetti nella metà del tempo), mi viene da chiedermi: che ci sia speranza per il pianeta?
La risposta è NO, ovviamente.
Però è bello lo stesso.





