Tessa

Date: 23 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Carnazza, Diacono  |  Comments: 0

Oh Mio Dio… Ho cambiato idea.

C’è grossa crisi

Date: 22 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame  |  Comment: 1

E son 42

Date: 17 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Roba mia  |  Comments: 2

Di questo passo, per spegnerle, ci vorrà un estintore…

Cimitero vivente

Date: 14 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Stuzzicante  |  Comments: 0

Il titolo del post non ha nulla a che fare con l’omonimo film del 1989 tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King. Però è a quel cimitero che è tornata la memoria quando ho visto queste fotografie. A quello e al Cimitero degli Inglesi (o cimitero acattolico) di Roma, nel quale, lo scorso anno rimasi per più di un’ora, affascinato e dimentico del passare del tempo, a scattare fotografie e a leggere le lapidi. E’ un po’ fuori dai consueti tour turistici, ma ve lo consiglio. Vi sono sepolti personaggi come John Keats, Percy Shelley, Carlo Emilio Gadda.

La prima fotografia che vedete, è quella del cimitero degli Inglesi, le altre non ne ho idea, ma sono estremamente affascinanti.

Dalle stelle alle stalle (delle Marianne)

Date: 11 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Stuzzicante  |  Comments: 2

Il nostro pianeta, dall’alto verso il basso. Dalla quota dove volano gli aerei di linea, sino agli abissi più oscuri e silenziosi, passando per le varie vette montuose e i manufatti umani.
Inutile, ma interessante.

E io adoro le cose inutili ma interessanti.

Il Diacono: uno stralcio

Date: 08 giugno, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Diacono, Roba mia, Scrivere  |  Comments: 0

Oggi l’editore ha scelto uno stralcio del romanzo da pubblicare sulla quarta di copertina. Non avrei saputo scegliere niente di meglio, visto che fa parte di un capitolo che mi ha molto divertito scrivere… So che proporvelo così non ha molto senso, e che in fondo non vi dirà granché, ma perché non farlo?

Farnese guardò il cellulare come se si trattasse di un manufatto alieno. Facendo molta attenzione, quasi temesse di ustionarsi, lo avvicinò all’orecchio. <Pronto?>

<Chi sei?>, chiese di nuovo la voce.

Un brivido serpeggiò sulla schiena del cardinale. Farnese sentì all’improvviso diffondersi nell’aria un intenso profumo di viole. Non erano mai state piantate viole nei giardini vaticani.
Mai.
Infilò la mano sotto la tonaca e impugnò il crocefisso di metallo dell’Ordine. Sentì la pelle delle braccia accapponarsi.
<Voglio parlare con il vescovo>, disse bruscamente nel microfono.
Era un ordine, non una richiesta.

<Non puoi>, rispose lo sconosciuto. <Dimmi chi sei, coraggio…>, insisté.

L’aria si fece più fredda.
Farnese capì che a Barcellona era successo qualcosa di brutto. Parecchio brutto. Sentì la schiena bagnarsi di sudore.

<Fammi parlare col Vescovo. Subito. Te lo ordino in nome del Padre, del Figlio e dello…>

La risata che seguì fu fragorosa.

<Tu non puoi parlare con nessuno, prete, perché sono morti>, la voce si fece via via più roca e bassa, sino a diventare quasi un ruggito. <Sono tutti morti!>

Farnese è il Cardinale Antonio Farnese, camerlengo di Giovanni Paolo III. Il suo ruolo all’interno della vicenda vi sarà chiaro leggendo, adesso non posso dirvi davvero niente altro.

In uscita a Ottobre 2010 per Gargoyle Books…