08 - giu - 2010
Il Diacono: uno stralcio
Oggi l’editore ha scelto uno stralcio del romanzo da pubblicare sulla quarta di copertina. Non avrei saputo scegliere niente di meglio, visto che fa parte di un capitolo che mi ha molto divertito scrivere… So che proporvelo così non ha molto senso, e che in fondo non vi dirà granché, ma perché non farlo?
Farnese guardò il cellulare come se si trattasse di un manufatto alieno. Facendo molta attenzione, quasi temesse di ustionarsi, lo avvicinò all’orecchio. <Pronto?>
<Chi sei?>, chiese di nuovo la voce.
Un brivido serpeggiò sulla schiena del cardinale. Farnese sentì all’improvviso diffondersi nell’aria un intenso profumo di viole. Non erano mai state piantate viole nei giardini vaticani.
Mai.
Infilò la mano sotto la tonaca e impugnò il crocefisso di metallo dell’Ordine. Sentì la pelle delle braccia accapponarsi.
<Voglio parlare con il vescovo>, disse bruscamente nel microfono.
Era un ordine, non una richiesta.<Non puoi>, rispose lo sconosciuto. <Dimmi chi sei, coraggio…>, insisté.
L’aria si fece più fredda.
Farnese capì che a Barcellona era successo qualcosa di brutto. Parecchio brutto. Sentì la schiena bagnarsi di sudore.<Fammi parlare col Vescovo. Subito. Te lo ordino in nome del Padre, del Figlio e dello…>
La risata che seguì fu fragorosa.
<Tu non puoi parlare con nessuno, prete, perché sono morti>, la voce si fece via via più roca e bassa, sino a diventare quasi un ruggito. <Sono tutti morti!>
Farnese è il Cardinale Antonio Farnese, camerlengo di Giovanni Paolo III. Il suo ruolo all’interno della vicenda vi sarà chiaro leggendo, adesso non posso dirvi davvero niente altro.

In uscita a Ottobre 2010 per Gargoyle Books…




