Gravità

Date: 15 luglio, 2010  |  Posted By: Andrea  |  Category: Metafisica

Credo che la Natura sia fatta di minuscoli mattoncini che seguono delle leggi microscopiche. Ma credo che noi esseri umani non riusciremo mai a capire fino in fondo quali sono queste leggi fondamentali. C’è un limite alla nostra comprensione dell’universo. Credere di poter formulare una teoria finale è sintomo di quella che i greci chiamavano “tracotanza.” (Erik Verlinde)

Erik Verlinde, è un fisico teorico dell’Università di Amsterdam che rischia di smontare le nostre patetiche certezze sulla conoscenza dell’Universo. C’è molto interesse attorno ai suoi studi. Se ne avete voglia, leggetevi questo articolo e questa intervista (dalla quale ho tratto la citazione qui sopra). Io non vi tedierò inerpicandomi in spiegazioni un tanto al chilo alla Piero Angela.

Sensazionalismi a parte, che sono da attribuire ai giornalisti e non a Verlinde, la cosa che mi interessa di più è il vedere confermato ancora una volta come l’ostinazione umana a fare delle proprie conoscenze un dogma, sia una colossale perdita di tempo. Colossale.

La realtà che ci circonda è ancora al di là della nostra capacità di comprensione.  E su questo è inutile girarci intorno: non sappiamo ancora niente. Zero. Nada. Occorre farsene una ragione. Occorre capire che niente è come sembra, che c’è molto altro là fuori. E – soprattutto – che la pretesa di comprendere e spiegare questo “molto altro” con le armi spuntate delle nostre primordiali conoscenze è lo stesso che vedere un bambino di 4 anni che cerca di capire come faccia Babbo Natale a consegnare a tutti i bambini del mondo i loro regali in una notte sola.

Per questo ho messo questo post nella categoria metafisica.
Perché fa riflettere.
Poi le mele continueranno a cadere come ci spiegò Newton. E può  anche bastare così nella vita di tutti i giorni. Ma sapere che è il perché cadono, a cambiare, per me fa la differenza. Scoprire che, forse, la gravità non è una delle quattro forze fondamentali che governano l’intero Universo, ma altro non è che un effetto di altro che ancora non conosciamo, fa correre un brividino lungo la schiena. Perché fa capire che quello che pensavamo di sapere, è sbagliato.

Come diceva Quelo, la risposta è dentro di te, ma è sbagliata.

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4 Responses to “Gravità”

  1. lordmax Says:

    Questo è solo perché l’universo è una enorme equazione in via di svolgimento. Noi siamo uno degli elementi della funzione e, nel momento in cui cerchiamo di vedere il tutto lo cambiamo. ^__^

    O forse dovevo dire voi… io mi chiamo fuori. ^__^

  2. playwords Says:

    Incuriosito da un articolo letto pocanzi, mi sono ritrovato a spulciare dichiarazioni ed articoli di questo scienziato. Ovviamente non essendo di livello men che meno lontano anni luce, ancora, in parte, sono qui a cercare di capire le alternative. La strada che porta alla verità ed alla comprensione, se già non era chiaro, non è per niente lineare. Allora perché pensare in quest’ottica alla fine, rinunciando a tutte le possibilità del caso? Hai letto la teoria sui buchi neri? Io ancora sto cercando di assimilarne il significato, di immaginare, di vedere. Ma siamo esseri così convinti delle storie che inventiamo e crediamo vere, che difficilmente riusciamo ad estrapolarci da questo “modo” di ragionare ed a vedere il tutto da lontano. E’ sicuramente una questione culturale, ma pensare di essere mentalmente aperti e liberi mi affascina molto più dell’accettare le convinzioni per “vere”. Dopotutto, solo perché oggi non capiamo, non è detto che la realtà collimi con gli insegnamenti fin’ora seguiti.

  3. Andrea Says:

    Credo che la conseguenza più interssante sia appunto la necessità di capire che “non possiamo capire” e che non dovremmo essere così arroganti da pensare di aver già compreso e spiegato tutto. E’ l’insegnamento più grande, che dovrebbe farci riflettere. Ogni volta che la scienza ci ha detto: “Le cose stanhno così e non ci sono alternative”, è stata smentita da altri scienziati che si pongono domande anziché rifugiarsi nella tranquiullità del voler fornire risposte.
    Credo che sia molto più affascinante questa indeterminatezza.

  4. MorsPyro Says:

    Ho letto con attenzione un pò di articoli su questa nuova teoria, ma su di una cosa non sono d’accordo, cioè che tutto quello che i nostri fisici sostengono sia una perdita di tempo, come detto all’inizio di tutto da Andrea. Se ho capito male me lo dica pure, anche perchè la mia vuol essere solo un parere personale. :)
    Secondo me non è vero, perchè concordo col fatto che siamo entità minuscole e che non possiamo capire “al volo” tutto quello che ci circonda, ma è grazie a piccoli mattoncini, anche sbagliati, si può dire, che creiamo le nostre teorie più profonde. è sempre stato in sviluppo e sempre sarà in sviluppo, perchè è l’oscuro che affascina la mente umana. Noi non è che non possiamo capire, il fatto è la volontà. Se si vuole, si capisce tutto ciò che si vuole, se non si vuole si accetta la prima frase che ci dicono. Ogni volta che esce una teoria nuova, c’è qualcuno che si pone domande, anche solo per smentirla, e da li nascono nuove teorie (non sempre, ma di solito succede così si può dire), e così la nostra conoscenza si amplierà.

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