Tre anni di studio per sparare una cazzata

Date: 16 febbraio, 2012  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Riflessioni

Come ogni mattina, anche oggi ho dato un’occhiata ai siti dei quotidiani online per sapere se durante la notte è arrivato o no l’Armageddon (mai farsi trovare impreparati) e spulciando tra le news, ho visto questa:

Per la pupazza, mi sono detto. Andiamo a leggere di che diavolo si tratta.

un team della Washington University di St. Louis ha condotto un esperimento particolare, nel quale la dottoressa Jill Shelton (a capo dell’équipe di scienziati) si è mescolata agli studenti di un’affollata lezione di psicologia della Louisiana State University (Lsu), lasciando suonare il cellulare nella borsa per 30 secondi buoni. Risultato: i voti ottenuti dagli studenti nei test eseguiti dopo la distrazione sonora sono stati peggiori del 25%, con la percentuale destinata ad aumentare quando il disturbo musicale veniva accompagnato dalla frenetica ricerca del dispositivo nella borsa da parte della studiosa.

Leggo, poi rileggo una seconda volta e un po’ in ansia, proseguo nella lettura, sempre più sconvolto.

«Molti considerano la suoneria del cellulare che squilla in un posto pubblico solo come un disturbo fastidioso», ha spiegato Shelton nello studio durato tre anni e pubblicato sul Journal of Environmental Psychology, «ma la nostra ricerca conferma che questi rumori possono avere un impatto negativo anche nella vita reale, perché queste apparentemente innocue distrazioni influiscono, e tanto, anche sulla nostra capacità di apprendimento»

Giunto alla fine dell’articolo, mi sono chiesto: ma questi scienziati americani, hanno davvero impiegato tre anni per scoprire che le suonerie dei cellulari rompono i coglioni?

E subito dopo, un altro pressante interrogativo si è fatto strada nella mia mente sconvolta: ma il sito del più importante quotidiano nazionale deve proprio diffondere in  maniera del tutto acritica queste cazzate siderali?

Son domande eh.

A questo punto, invierò la mia richiesta alla Washington University di St. Louis al fine di finanziare una mia nuova serie di ricerche, e conto sull’appoggio del Corriere per diffondere i risultati dei miei studi dando a essi il massimo rilievo possibile. Vi anticipo le materie su cui concentrerò i miei sforzi per i prossimi 15 anni:

  1. Suonare il clacson di notte, per un’ora e mezza, sotto casa vostra, causerà l’interruzione del sonno e lo scarso rendimento sul lavoro il giorno seguente?
  2. Urlare ininterrottamente in faccia al proprio avversario durante una partita a scacchi, spezza la sua concentrazione provocandone la sconfitta?
  3. Sparare con una mitragliatrice Gatling in piazza San Pietro durante l’Angelus, provoca ansia, disordini sociali e l’intervento delle forze anti terrorismo?

Credo che per cominciare, un paio di milioni di euro, come finanziamento, possano bastare. Grazie.

 

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3 Responses to “Tre anni di studio per sparare una cazzata”

  1. lordmax Says:

    Non ritengo corretto ne ammissibile che io ti permetta di fare tutto da solo… che poi la Gatling ha anche un suo peso e ti rovini la schiena.
    Mi offro come tuo porta… caricatori e sostituto al clacson.
    Anche già da domani se ritieni.

  2. Andrea Says:

    Aspetta che devo chiedere alla Washington University di St. Louis una borsa di studio per un assistente ricercatore. Sai, i due milioni che ho chiesto, basteranno a mala pena per me. Quanto vuoi? Considera che ti faccio sparare in San Pietro… solo per questo dovresti essere TU a pagare ME.

  3. lordmax Says:

    Se mi fai sparare in San Pietro durante l’Angelus ti pago io!
    Sono certo di trovare tutti i soldi che vuoi come donazioni volontarie. ^__^

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