Io odio Scooby Doo…

Date: 24 novembre, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Immagini e Foto  |  Comments: 0

… da piccolo detestavo questo cartone che pur parlando di misteri e fantasmi, aveva un tasso di antipatia talmente alto da rendermelo insopportabile. C’erano troppi scemi nel gruppo, e la tipetta coi capelli a scodella e gli occhiali da segretaria finto-sexy era troppo saccente. Ecco perché la vignetta che vi propongo oggi mi ha fatto ridere di gusto.

Sono una brutta persona, lo so.

Warm Bodies: come ti rovino gli zombie

Date: 15 ottobre, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Libri  |  Comments: 17

Non gli bastavano i vampiri…

Adesso vogliono pure devastare gli zombie. Il romanticume dilagante e farlocco, si sta inesplicabilmente cibando di tutto l’immaginario orrorifico che fino a qualche anno fa era di nostra esclusiva (e amorevole) competenza. Dopo aver pasteggiato coi vampiri, rendendoli talmente indigesti da risultare insopportabili, aver piluccato con Angeli, Demoni, Streghe e Licantropi, pare che raschiando il fondo del barile si sia avventato sugli zombie. Lo so, la mente vacilla dinnanzi a una simile eventualità, ma se avrete la pazienza di leggere fino in fondo, capirete che è peggio di quanto sembri.

Il romanzo che il 28 ottobre sarà edito anche in Italia (sì, anche qui, non c’è scampo) si intitola WARM BODIES. Corpi caldi. E parla di zombie. Morti viventi. Già dal titolo, si subodora il sentore di sonora cazzata. Ma è un bene che sia così, in questo modo da subito capiamo con cosa abbiamo a che fare. Il libro ha già fatto sfracelli negli USA, tanto che ne stanno ricavando un film. Com’è ovvio aspettarsi, sarà un successo anche da noi, perché si sa, abbiamo un coefficiente di resistenza alla penetrazione dei fenomeni mediatici d’oltre oceano pari alla temperatura dell’inverno siberiano.

Ma leggiamo qualcosa a proposito di questo volume (copiando e incollando dal sito dell’editore, lo stesso di Twilight…):

Il primo romanzo che vi farà innamorare di uno zombie. R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole.
Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili… Divertente, dark, forte di una scrittura acuminata e intelligente, Warm Bodies esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell’amore umano. 

I grassetti sono miei. Le “perle” narrative, invece, dell’autore del romanzo. Dichiaro qui, subito, che – contrariamente a quanto sostengo da una vita – non c’è bisogno di leggere il libro per capire che trattasi di boiata furibonda. Il mio sesto senso e mezzo di ragno schiacciato, al solo leggere di un ragazzo in piena crisi esistenziale perché è uno zombie, mi urla di emigrare in un paese dove questa roba non possa raggiungermi. Mai. Vi prego: posso arrivare a digerire che un vampiro sbrilluccichi e si innamori del suo pasto, ma che uno zombie, un cadavere che cammina, abbia crisi esistenziali, davvero, mi fa male al cuore.
E io, al contrario del suddetto morto, un cuore che batte ce l’ho ancora.

«Mai avrei pensato di potermi innamorare così tanto di uno zombie». Stephenie Meyer

Signora Meyer, taccia, la prego. Abbia pietà, di casini ne ha già combinati abbastanza, si accontenti e lasci fare.

Dicevamo, il cuore. Il cuore che non batte nel petto dello zombie dovrebbe fare il paio con un cervello andato in pappa, in grado al massimo di far deambulare il morto in cerca di umani da straziare e farlo ruggire sgraziato e rumoroso. Puro istinto, insomma. E istinto malefico, se capite quello che voglio dire. Già questa è una cosa che prendiamo per buona, inverosimile ma accettabile. Ora, se mi parlate di un ragazzino zombie che avrebbe bisogno dei consigli della rubrica della posta di Cioè perché in piena crisi esistenziale post-mortem, come diceva Flaubert: io mi incazzo. Se mi dite che nutre molti sogni a me viene la bava alla bocca. Se insistete dicendo che dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni mi viene voglia di prendervi la testa tra le mani e tenervela stretta mentre vi urlo in faccia: “Mi spieghi di cosa cazzo stai parlando?!?”

«Warm Bodies è una lettura grandiosa». Josh Bazell, autore del bestseller Vedi di non morire

Vedi di non rompere, Josh.

La cosa che più mi terrorizza di questo libro, è la spaventosa somiglianza con Twilight. Ecco perché Stephenie Meyer è la più grande supporter di questo romanzo, tanto da averne fatto acquisire i diritti alla stessa casa di produzione cinematografica della saga di Twilight. La signora lo ha letto, poi ha esclamato: “Oh Jesus! E’ meraviglioso! E’ uguale al mio romanzo!
In effetti c’è un morto che cammina (qui lo zombie, là un vampiro) che invece di divorarsi la disadattata di turno, se ne innamora, senza se e senza ma. La sua vita cambia e decide di rinnegare la sua natura combattendo contro i suoi simili pur di fare trionfare l’ammmore. Paro paro Twilight.

Se questo fragile canovaccio poteva reggere coi vampiri della Meyer grazie alla fama di seduttori di cui da sempre godono i succhiasangue, con gli zombie di Marion il tutto diventa così assurdo da essere doloroso. No, dico, immaginate la scena… Lui (in rapida e nauseante decomposizione) va al cinema con la sua lei. Emozionati, contano di darsi il primo bacio e sul più bello, due file più indietro…

Hey, chi cazzo ha fatto entrare nel cinema un muflone bagnato? Santoddio aprite le finestre che si muore dalla puzza!

E’ così che deve andare, lo sapete anche voi. Ogni altra invenzione è una sciocchezza. E poi, lasciatemi dire che appena ho letto della storia d’amore tra lo zombie e la ragazza, la prima cosa che mi è venuta in mente è un siparietto triviale ma illuminante…

- Amore sono eccitatissimo, dai facciamolo!
- Sei sicuro? Sicuro sicuro?
- Sì, sì, dai… infila la mano nei boxer e delicatamente…
- OPS!
- E che cazzo! Ti avevo detto di farlo delicatamente!
- Ma io sono stata delicata, solo che… m’è rimasto in mano! E Adesso?
- Aspetta che ho il nastro isolante in tasca…

Vedete, se c’è una cosa su cui possiamo contare è che gli zombie sono schifosi. Sono lividi, smunti, dementi, puzzano di carogna perché sono carogne. Gli zombie si decompongono e perdono pezzi. Sì, anche quei pezzi! E se già ci siamo dovuti sorbire vampiri-non-trombanti, l’idea di un manuale di sesso per non morti non ci entusiasma. Siamo all’apoteosi della sublimazione dell’astinenza come rappresentazione dei timori adolescenziali nei confronti del sesso. Qui non lo puoi fare se no il partner si smonta.

E non parlo di calo del desiderio.
Perde proprio i pezzi.

Ma alla macchina dell’intrattenimento cazzaro made in USA questo non importa. Ci diranno che è una commedia romantica che indaga sui timori e le ansie comuni alla popolazione giovanile. Sì, certo, e io sono Pamela Anderson. La metafora, per quanto facile, necessita di un supporto degno. Un cadavere putrefatto non è degno per niente. Lo zombie è un tragico simbolo della spersonalizzazione delle masse, è il simbolo della morte che prevale sulla vita, è l’ossessione del diverso che invade le nostre città e le consuma. Questa trovata dello zombie illanguidito che vede la sua vita riempirsi di colori, davvero, non ce la meritavamo.

Ricordatevelo quando andrete in libreria. Ogni copia di Warm Bodies venduta fa piangere un povero zombie…

Terra Nova

Date: 05 ottobre, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Cinema  |  Comments: 3

Terra Nova è una colonia di esseri umani creata 85 milioni di anni nel passato che tenta di dare all’umanità una nuova possibilità dopo la distruzione a cui gli esseri umani hanno portato il pianeta terra all’alba del ventiduesimo secolo.

Ieri sera su SKY è andata in onda una nuova serie a base di fantascienza, dinosauri e gnocca. La serie ci racconta che nell’anno 2149 la terra è allo sbando totale (come adesso). L’aria è irrespirabile (come adesso), la gente vive sempre al chiuso (come adesso), e il pianeta è talmente sovrappopolato che per legge ogni famiglia è costretta ad avere solo due figli.

Praticamente la Cina di oggi.

La geniale civiltà del 2149 ha trovato una breccia spaziotemposalcazzo e mandano una sonda. La sonda viene persa per sempre. Ce lo dice una delle ragazze del serial (tutte prese da una delle selezioni di una delle cene del nostro PresDelCons, a giudicare dallo standard). Tenete a mente questo dettaglio: la sonda non manda nessuna comunicazione ai tizi che l’hanno spedita…

Comunque va detto che nel 2149 ci saranno solo gnocche e pannocchioni. Gente normale come noi si è estinta. Segnatevelo.

Ora, cosa fanno i tizi del 2149? Mandano gente attraverso la breccia. Mi auguro che nel corso del serial qualcuno ci spieghi il perché. Messa così, la cosa non sta in piedi. La sonda non ti risponde, quindi come fai a sapere che non sia stata distrutta da chissà cosa?

- Hey, abbiamo perso la sonda! Non sappiamo dove sia finita!
- Bene! Mandiamo subito colonie di umani attraverso la stessa breccia allora!

Tuttavia, da Lost in poi abbiamo imparato che qualsiasi minchiata diventa plausibile, dopo sei serie complete, perché bisogna dare il tempo agli sceneggiatori di trovare tappi per i buchi. Quindi facciamo finta che loro sappiano in qualche modo che la sonda sia sana e salva e sia andata a finire sulla terra di 85 milioni di anni fa. D’accordo?
Bene. Andiamo avanti.
I nostri amici del 2149 (tutti gnocchissimi) dicono: “Abbiamo distrutto la terra! Spostiamoci nel passato e rifacciamo tutto da capo!” L’idea in sé è fantastica, lo ammetto. Serve una nuova Terra e perché non usare questa che conosciamo bene?
Così cosa fanno?
Mandano un gruppo di militari a costruire un villaggio di baracche…

Hey capo, io sono addestrato per sparare con un M16, non per usare cazzuola e frattazzo!

I nostri pellegrini del futuro, memori dei calci in culo dati ai nativi americani ai tempi in cui mio bis-bis-bis-nonno Cristoforo in cerca dell’India sbagliò strada, si piazzano in una radura e militarizzano il perimetro all’insegna dell’impatto zero sull’ambiente. Qualche problema con tutto quell’ossigeno nell’aria, ma per il resto vanno alla grande. Noi oggi rischiamo la gastroenterite se andiamo in vacanza in Kenia, ma loro fano un salto di 85 milioni di anni e l’unica cosa che hanno è il fiatone. Magnano e bevono come se non ci fosse un domani, senza problemi. Non c’è un fottuto batterio preistorico che li massacri seduta stante, nemmeno a cercarlo col lanternino.

- Maria! Maria! Portami la carta igienica che sto malissimo!
- Te lo avevo detto di non mangiare la frutta non lavata! Ci sono i pesticidi!
- Pesticidi? Che cazzo dici, Maria? Siamo nel Mesozoico! Passa la carta, cazzo!

Ma come dicevo, mancano ancora 6 serie per tappare tutti i buchi, quindi non fate tanto i malmostosi. I nostri eroi, belli (sono tutti gnocchi!) sani e felici di vivere in mezzo a bestioni carnivori grossi come un condominio e insettazzi della stazza di un chihuahua, si attrezzano per la vita nel loro nuovo mondo. Si arrangiano come possono, poverelli. Devono contingentare le medicine e le munizioni per le armi sono preziose. Qualcuno sa dirmi perché?
Hanno fuoristrada blindati con mitragliatrici micidiali, ma sono scarsi di medicine? Nel macchinario in cui hanno fatto passare tutto il materiale bellico, non potevano mettere pure una stramaledetta cassa di Aspirina in più? La compagnia aerea faceva questioni sul peso del bagaglio a mano?

- Mi può levare la flebo dottoressa?
– Certo, aspetti che… oddio che schifo! Ma è una sanguisuga gigante!
– Sì, per favore me la può levare dalla schiena?
– Infermiera! Presto, un lanciafiamme!

Questi combattono con l’ambiente ostile in un villaggio di capanne e dal 2149 gli mandano a intervalli regolari nuovi pellegrini. In un villaggio. Di capanne. Nel mesozoico. E i pellegrini sono scelti con una cazzo di lotteria?
C’è il comandante della base, il tizio di Avatar, che chiede ai pellegrini: “Hey bello, tu che sai fare? L’idraulico? Bene, vai a spalare letame“. Trova nel mucchio una dottoressa e le dice che potrebbe tornare molto utile.
Ma vogliamo scherzare?
Volete ricreare la civiltà e non avete mandato una fottuta equipe di superscenziati e supermedici per primi? Siete costretti a frugare nel mucchio di quelli che arrivano sperando che non vi mandino solo calciatori in pensione e ballerine di rumba?

- Un velociraptor mi ha troncato un braccio! Mi sto dissanguando! Qualcuno chiami un medico!
- Io! Io!
- Lei è un medico?
- No, ma so ballare da dio la Baciata! Vuole vedere?

C’è un’altra cosa che non ho capito di sto plot strampalato. Da quello che pare sinora, dal passato non si può comunicare col futuro. E non lo si può fare perché, ci viene spiegato, quello è un corso temporale differente. Si può mandare solo roba e persone indietro nel tempo, ma non nel senso opposto. Quindi mi chiedo: come hanno fatto a sapere che i primi pellegrini erano riusciti a installarsi e creare un villaggio? Mandano a intervalli regolari altri pellegrini: ma se i primi sono morti, sterminati dai dinosauri o da batteri sconosciuti, quelli che arrivano dopo che fanno? Inziano a correre e a urlare inseguiti dai velociraptor appena arrivano nella terra promessa? Me li vedo i dinosauri che mangiata la foglia, e restano ad aspettare nella stessa zona l’arrivo dei nuovi umani da sgranocchiare!

- Quand’è che arriva la prossima portata? Io ho fame.
- Te lo avevo detto che questa tavola calda ha un servizio pessimo! Ma tu niente!
- Sei proprio noiosa. Peggio di un brontosauro.

Per non incappare nella noia di un plot che era troppo simile a Jurassic Park (qualcosa si muove nella jungla, oddio è un raptor, corri corri che ce se magna!), si inventano il gruppo di umani ribelli, che ciulano risorse e cercano di fracassare gli zebedei ai vicini di casa. Niente da fare: sono in quattro gatti in un pianeta abitato da cristi carnivori colossali e l’unica cosa che trovano da fare è scannarsi tra loro. Aggiungete a questo dei graffiti inesplicabili lasciati sulle rocce (alieni?) e le intenzioni della produzione di superare il successo di Lost, e già capite che l’intenzione è quella di incasinare tutto a puntino in modo che non si capisca niente e nessuno pensi alla storia dell’inizio.

Vale a dire la sonda mandata a casaccio, che non risponde e che per questo dà il via alla migrazione su Terra Nova…

Zombie Bin Landen… is back!

Date: 26 settembre, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Cinema  |  Comments: 0

 

Lavora… e poi muori

Date: 04 agosto, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Immagini e Foto  |  Comments: 0

Suonate il clacson per la nonna

Date: 03 agosto, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Immagini e Foto, Umorismo macabro  |  Comments: 0

Body count

Date: 28 luglio, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Cinema, Immagini e Foto  |  Comments: 0

Beviamoci su…

Date: 22 giugno, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Immagini e Foto  |  Comments: 0

Sommerso di cose da fare, in un periodo confuso e complesso, difficile da decifrare, con molte cose che accadono e si susseguono affastallandosi senza un ordine ben preciso. Brutta aria che tira online, brutte news, caldo asfissiante. Io ci berrei su…

Shining Lego

Date: 16 maggio, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Cinema  |  Comments: 0

Sceneggiature per chi ha fretta

Date: 14 maggio, 2011  |  Posted By: Andrea  |  Category: Ciarpame, Cinema  |  Comments: 0

Ne ho trovate alcune in un sito americano, ve le traduco e riadatto a memoria, perché mi divertivano parecchio…

 

Dal tramonto all’alba

 

Quentin Tarantino

Sono così incasinato…

 

George Clooney

Mi piaci, ma stai zitto. Harvey Keitel, dacci una mano.

 

Harvey Keitel

Ti aiuto, ma con la giusta indignazione.

 

Robert Rodriguez

Ok i personaggi sono stati sviluppati abbastanza.
E’ ora di sterminare vampiri.

 

FINE

 

 

Il sesto senso

 

Haley Joel Osment

Vedo la gente morta.

 

Bruce Willis

Prova a parlare con loro.

 

Haley Joel Osment

Funziona.

 

FINE

 

E poi questo, che non è horror, ma mi fa ridere:

 

Pretty Woman

 

Julia Roberts

Sono una prostituta, e non bacio sulle labbra.

 

Richard Gere

Ho un sacco di soldi.

 

Julia Roberts

smack!

 

FINE