Niente è come sembra…
Voglio condividere con voi una suggestione. Questa sera posso ufficialmente dire che è nato D2 (working title, anche se un titolo già ce l’ho in testa, ma lo svelerò più in là) il seguito del Diacono. Stavo riflettendo da settimane, prendendo appunti e vagliando ipotesi. Io so dove devo andare a parare, tutto è già scritto, ma ci sono alcune questioni che devono essere affrontate e c’è un solo modo per farlo.
E fino a oggi non ero sicuro di averlo trovato. Ho accumulato tre moleskine di appunti in queste settimane, ma sappiate che le potrò tranquillamente buttare via, perché sento che l’idea che mi è venuta stasera (più delirante di quanto temessi e di certo la più complicata da sviluppare) è quella giusta.
Lo so che è quella giusta.
Perché stasera ho trovato il ritmo perfetto, e anche se ci sono enormi vuoti da riempire, (non sapete quanto enorme sia il deserto nero e freddo che mi circonda in questo momento…) ho sentito quel vuoto allo stomaco che avverto sempre quando capisco che l’idea è quella che cerco davvero. Un’emozione simile a quando sei su un’altalena e sfrecci verso il suolo a velocità folle. Avete presente? Ecco, l’emozione c’è, e non se ne va nemmeno adesso che sto scrivendo queste poche righe per convididere con voi la mia gioia. Quindi io so.
So che oggi è nato D2.
E se D1 è stato “Niente accade per caso“, credo proprio che D2 sarà “Niente è come sembra“…
Dimenticavo. Ormai saprete che quando scrivo ascolto musica a volume insostenibile. Ebbene, volete sapere che ritmo ha l’idea che ho avuto?
(Link per gli amici che mi leggono su Facebook)
I monaci stanno per tornare…
Ci sono più cose in cielo e in terra…
Ilaria mi ha mandato una serie di scatti (che potete vedere a questo indirizzo) impersonificando una meravigliosa quanto oscura Divoratrice di anime con in pugno il mio romanzo.
Nel Diacono cuore e cervello sono efficacemente condensati in una prosa eccellente: è un romanzo serrato, appassionato, intelligente; una storia che i lettori abituali dell’horror adoreranno (lo conferma il loro entusiasmo), ma che è abbastanza forte da colpire anche i non lettori di genere.
Francesco, invece, mi ha fatto una bella intervista – dalla quale ho tratto il brano qui sopra – che potete leggere su Mentelocale.it. Ve la segnalo perché mi viene fatta una domanda che mi pongono spesso: il Diacono sembra fatto apposta per un film, ci hai pensato? E’ in programma? Chi vorresti come regista?
Io rispondo sempre più o meno nella stessa maniera, abbozzando una risposta e svicolando. Si può davvero pensare a un cinema diverso dai checcozalone, dai cinepanettoni o alla mafiacriminepoliziotti, in Italia? Io me lo chiedo, continuo a chiedermelo, non posso fare altro che chiedermelo. Perché risposte non ce ne sono. Non vedo uno slancio, lavoglia di fare qualcosa di diverso, qualcuno che metta sul tavolo soldi veri, niente di niente. Quel poco che viene fatto (vedi Shadow) resta al cinema una settimana, poi sparisce. E andiamo avanti con Vallanzasca, allora. Ma sì… è brutto parlare di mostri assassini, zombie o fantasmi… megliosbattere sullo schermo criminali comuni. Quelli sono educativi, no? “Certi libri” sono quasi sconvenienti da tenere sugli scaffali, mentre “certi film” non lo sono, evidentemente…
Rassegna Stampa…
Inizio l’anno con una piccola rassegna stampa: si tratta di alcuni brani estrapolati da alcune recensioni del mio romanzo. I brani per me più incisivi e suggestivi. Sul sito ufficiale ho riportato i link e i testi completi, per chi volesse leggersi tutto quanto.
Inutile dirvi che lo faccio con una punta di malcelato orgoglio. In fondo, si scrive per essere letti e quando si viene letti e apprezzati, difficile desiderare altro.
Quindi grazie a tutti voi che state acquistando, leggendo e consigliando Il Diacono. Vi chiederei di continuare a farlo, ancora e ancora. Senza il vostro supporto, nulla è possibile.
Il Diacono di Andrea G.Colombo, pubblicato da Gargoyle: scenario apocalittico, esorcismi, cardinali, tenebre. Sentimentalismo zero e la speranza che una strada diversa per questo tipo di narrativa si inizi a delineare, anche da noi.
(Loredana Lipperini, Lipperatura)Stilisticamente sostenuto, alieno dalla banalità ripetitiva e scialbamente topica di tanta letteratura di genere, Il Diacono non solo è un ottimo romanzo (e, si badi, romanzo tout-court), ma mette anche in piena evidenza le eccellenti doti narrative e stilistiche del suo autore.
(Elissa Piccinini, Gazzetta di Parma)Il Diacono é un vero e proprio tuffo nell’incubo, in una storia che farà tremare ma anche tirare un sospiro di sollievo agli appassionati del genere horror. Perché finalmente potranno leggere davvero un bel romanzo di genere, originale e fresco.
(LibriBlog)Visionario, complesso, carico di richiami inseriti per essere raccolti dal lettore attento ma non tediare chi segue la storia come un film, Il Diacono è un romanzo fortemente personale, vicino agli accadimenti della nostra epoca malgrado il clima di surrealtà che lo permea. Di sicuro un’opera svolta con estremo coraggio dall’autore che rifiuta archetipi obsoleti e strade già battute.
(Stefano Di Marino, Liberi di Scrivere)Andrea G. Colombo, il mitico creatore di horror.it, ha confezionato un romanzo davvero grandioso. Che si divora in qualche giorno, ma che si può leggere in molti modi: dall’intrattenimento più sano e meglio confezionato, alla dotta ricostruzione storica, fino alle riflessioni sulla teologia e la religione.
(Remainders, Radio Città Fujiko)Andrea G. Colombo firma un romanzo appassionante e ricco di suspense.
(Andrea Marrone, VISTO)Con quest’opera prima, Colombo si afferma subito come uno dei più convincenti scrittori del genere, grazie a un romanzo confezionato perfettamente come i migliori thriller anglosassoni.
(Valentino G. Colapinto, IYEzine)il Diacono ha una potenza espressiva fortissima, oserei dire quasi catartica, tale da cancellare tutto il resto. Cosa sto cercando di dire? Che è un romanzo che non prende: assorbe. Che non affascina: conquista. Che non coinvolge: rapisce.
(Diario di Pensieri Persi)Una lettura cinematrografica!
(Dark)Un libro avvincente e da cardiopalma, che tiene col fiato sospeso sino all’ultima riga. In uno scenario apocalittico in cui nessuno è al sicuro mentre il male dilaga epidemico, neanche Plaza e Balaguerò con i loro REC sono riusciti a dipingere uno scenario così sconvolgente.
(Vito Tripi, Word Shelter)Un romanzo creativo nella sua complessa visionarietà, carico di richiami all’oggi e vicino agli accadimenti della nostra epoca che lascia un’inquietudine strisciante nel lettore, stimolato dalle indubbie qualità di uno scrittore rigoroso e scientificamente attento ai particolari, consegnandoci un grandioso romanzo italiano.
(Scanner)Bravo (…) Colombo ad aver sfruttato le suggestioni e le paure ancestrali dell’ Antagonista e del Giorno del Giudizio ( loro sono da sempre i veri babau dell’uomo comune, altro che fantasmi e vampiri…) e aver creato un romanzo solido, ansiogeno, cupo e escatologico. Una lenta marcia verso gli ultimi giorni dell’uomo e delle sue più intime convinzioni.
(Eduardo Vitolo, Il Mondo di Edu)Oggi, con Il Diacono, nasce – in Italia, e stupisciti una volta di più, sciocco lettore che non ne compri e non ne godi… – nasce, dicevo, l’horror teologico per come l’abbiamo sempre auspicato. Fatto della stessa materia del granito, la mota primitiva del suo protagonista, e intrecciato delle più assillanti e presenti paure dell’uomo contemporaneo. Mai il genere è andato così vicino alla radice del terrore di oggi. Mai un 11 settembre 2001 ci è stato spiegato meglio.
Oggi, almeno in letteratura, si volta pagina.
(Danilo Arona)Lo stile narrativo è asciutto e tagliente, perfettamente in equilibrio fra la necessità di rendere giustizia alle complessità psicologiche dei protagonisti e la volontà di trascinare e travolgere tutto e tutti sotto lo schiacciasassi di una trama che non lascia respiro. È uno di quei libri che hanno il potere di catturare il lettore e di non lasciarlo andare, avvalendosi di una costruzione a tasselli che richiama il montaggio serrato di un film indiavolato.
(Nicola Lombardi, La Tela Nera)Il Diacono è un romanzo memorabile, uno dei migliori, se non il migliore, che abbia letto negli ultimi anni; uno di quei libri che rimangono nella mente ben oltre la fine della lettura. Lo stile di Colombo è pressoché perfetto, la sua è una di quelle scritture che spesso vengono definite visionarie, che straborda da ogni pagina per farsi reale. I personaggi vivono, respirano e soffrono insieme a noi; ogni cosa che gli succede è come se accadesse anche a chi legge.
(Marcello Gagliani Caputo)Una narrazione precisa, veloce eppure particolareggiata. La scansione del tempo ricorda molto Valerio Evangelisti, e questo non può che essere un merito. Inoltre, la visualità di tutta l’opera è disarmante. In senso positivo, si intende.
(Ca’ delle Ombre)Il Diacono è un page-turner. Cominci a leggere e non puoi più staccarti. Ha un invidiabile equilibrio narrativo. La sua trama è solida e avvincente.
(Susanna Raule, Cut-Up)
Come iniziare bene l’anno…
Il Diacono in questo momento è PRIMO nella classifica dei Best Sellers di Amazon.it. Il che non cambia la vita, ma quando mi ricapiterà mai più di stare davanti a sua maestà Stephen King in una classifica? Mi perdonerete, quindi, se gongolo in maniera indegna e imbarazzante, e mi godo il momento, breve ed effimero come ogni istante di gioia. Prometto che me ne torno subito nella solita palude ad ammuffire, ma per adesso, godo.
Se non avete ancora letto il romanzo, sappiate che Amazon continua ad offrirlo con lo sconto del 30%. A buon intenditore…
Buon anno!
Non solo gossip…
Il Diacono è finito pure su VERO, diffuso settimanale di gossip… Mi fa un’impressione strana sapere che persone (magari) lontanissime dal mio universo di riferimento narrativo, si avvicineranno al mio romanzo. Mi chiedo cosa ci troveranno, quai riferimenti saranno per loro familiari e quali suoneranno del tutto alieni. Se devo essere sincero, vorrei un sacco di lettori totalmente digiuni di horror, perché in queste settimane ricevo messaggi di persone che hanno letto il romanzo e sono rimaste terrorizzate, hanno accusato crisi di insonnia “però mi è piaciuto davvero tanto“…
Ecco, sentire che qualcuno perde il sonno o è costretto a guardarsi alle spalle quando scende in cantina, mi fa godere. Tanto. Quindi che ben vengano…
Approfitto per farvi gli auguri di BUON ANNO!
Il Diacono: soundtrack
Giovanni Lorecchio, già artefice dei tre teaser trailer del romanzo, ha superato se stesso realizzando l’intera soundtrack di un ipotetico film basato sul romanzo. I dieci brani, che è possibile ascoltare in streming grazie al caricamento su YouTube, fanno da ideale colonna sonora ad altrettanti momenti topici del romanzo.
- Il Diacono (Main Theme)
- Santo Joao (prologo): la favelas del prologo, vista dall’alto mentre fratello Nathan si inerpica lungo gli stretti e roventi vicoli.
- N’Chili Tzuani: il villaggio dove tutto ha avuto origine, il clima arido, l’atmosfera malsana, la “via del dolore” che conduce alla grotta segnata dai pali ove sono issate le bambole rituali…
- Barcellona chase, a brother dies: i monaci percorrono a bordo del furgone i vicoli di Barcellona, una corsa contro il tempo e uno scontro letale, nella seconda parte del brano.
- Monks in desert: Padre Valdés e fratello Nathan, nella Jeep che percorre il deserto di Giuda sulle tracce del Cacciatore.
- Vision n.1: la prima visione del mondo che va in frantumi, una profezia, una collina e un vescovo vestito di bianco…
- Tessa rising: Tessa che pian piano si lascia sprofondare nella vasca, per compiere il rito del sangue per la Divoratrice.
- Sacrifice: un’ambulanza, un monaco ferito, una lotta contro il tempo, e il piano della Divoratrice che si compie spietato e inarrestabile.
- Metro: il Diacono e padre Valdés nella stazione centrale, a Milano, quando a un tratto occhi gialli compaiono tra la folla…
- Beautiful Red Beast: uno degli scontri finali… nello scenario della basilica di San Pietro, la Divoratrice combatte contro i suoi avversari…
- Bad Military: il piano si compie e il Male cattura nella sua rete parecchia forza lavoro…
1. Il Diacono (Main Theme)
2. Santo Joao (prologo)
3. N’Chili Tzuanij
4. Barcellona chase, a brother dies
5. Monks in desert
6. Vision n.1
7. Tessa rising
8. Sacrifice
9. Metro
10. Beautiful Red Beast
11. Bad Military
Il Diacono su Lipperatura
Con mio sommo piacere, oggi Il Diacono è uno dei libri consigliati da Lipperatura, il blog di Loredana Lipperini, giornalista (collabora da anni con le pagine culturali de “La Repubblica“), scrittrice, e co-conduttrice di Fahrenheit su Radio Tre.
Ecco un estratto del post di oggi su Lipperatura:
Il diacono di Andrea G.Colombo, pubblicato da Gargoyle: scenario apocalittico, esorcismi, cardinali, tenebre. Sentimentalismo zero e la speranza che una strada diversa per questo tipo di narrativa si inizi a delineare, anche da noi.
Inutile dire come la cosa per chi come il sottoscritto (autore italiano di horror, e per questo consapevole di essere sistematicamente tenuto ai margini da un “sistema” che definire zeppo di preconcetti è dire poco), sia un evento piuttosto inconsueto.
Piacevole e inconsueto.
Ci vorrebbero più “Lipperini” in Italia perché le cose cambino davvero per la narrativa “di genere”. Più Lipperini, più editori coraggiosi privi di paraocchi, media meno fissati con tette-culi-e-calcio, e – perché no – più libri di qualità.
Insomma, serve ancora un sacco di roba, non credete?
Il Diacono in classifica su Amazon
Nonostante il freddo cane, la giornata è calda sul fronte editoriale grazie a un paio di buone notizie. La prima è che IL DIACONO oggi è nella Top Ten dei bestellers di Amazon (classifica aggiornata ogni ora) nella categoria horror.
Vi riporto qui sotto lo screenshot e vi rammento che su Amazon potete acquistare il libro con lo sconto del 30%. Quindi nell’eventualità che la libreria dove lo avete cercato non dovesse averlo, per mille motivi diversi, voi ringraziate cortesemente, andate a casa e ordinatelo su Amazon. La prossima volta, il caro libraio, se vorrà avervi come clienti terrà anche il libro che avete cercato, altrimenti senza nemmeno uscire da casa, vi arriverà, scontato.
E’ una jungla là fuori.
Attrezzatevi.
Piccola nota nemmeno troppo polemica: il mio è l’unico libro italiano presente in quella classifica. In 100 posizioni, sono l’unico. E la stragrande maggioranza sono titoli di King e di Vampiri. Mi correggo da solo: non è una jungla là fuori, è il Vietnam!










