Narrativa
In questa pagina riporto parte della mia bibliografia. Le cose a cui tengo di più, per un motivo o per l’altro. |
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BOXEDNovella contenuta ne Il mio vizio è una stanza chiusa Racconto lungo (o romanzo breve), Boxed è inizialmente nato come soggetto cinematografico. Stavo pensando a una trama semplice, che si svolgesse in un ambiente ristretto, pochi personaggi e uno sviluppo serrato. Ho venduto il soggetto a un produttore (e chissà se mai il film vedrà la luce) e proprio in quel momento Stefano Di Marino mi contatta. Mi parla del suo progetto e gli dico che Boxed potrebbe fare al caso suo. Lo legge e la risposta è positiva, quindi mi metto al lavoro. |
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LA FORCELLA DEL DIAVOLORacconto contenuto in Bad Prisma, Un’antologia che è un romanzo corale, diciotto autori si confrontano con una inquietante leggenda metropolitana dall’aspetto multiforme, ripercorrendo le epoche e le gesta di Melissa. Uno spettro. Una entità ultraterrena. Un incubo. |
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ASFALTORacconto contenuto in Anime Nere Reloaded Un progetto monumentale, quello di Anime Nere. Due antologie uscite a distanza di un anno, l’una dall’altra. Quattro edizioni (due negli Oscar Mondadori, due in edicola), quasi novecento pagine in tutto e più di 30 autori in totale. Una sferzata di energia oscura per il sonnacchioso mondo dell’editoria italiana. Il tema dell’antologia era la crudeltà. Nessun limite alle efferatezze, solo l’obbligo di parlare di orrori concreti e reali. L’idea per il mio racconto, ASFALTO, la ebbi durante un viaggio notturno in autostrada, di ritorno da un incontro di lavoro. Mi sono sempre chiesto cosa succede nei cantieri che incrociamo di notte… |
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IL DIACONORacconto a episodi pubblicato su Horror Mania, Nata inizialmente come idea per un romanzo (che sto progettando proprio in queste settimane), si è trasformata in un esperimento: ho quindi pubblicato a puntate una versione semplificata della storia del DIACONO, invitando i lettori a contribuire scrivendo loro stessi alcune puntate del serial. L’esperimento ha avuto un buon successo. Presto, avrete modo di leggere la vera storia del DIACONO. E la vostra vita non sarà più la stessa… (paura, eh!) |
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TESTA DI MORTORacconto contenuto in In fondo al nero Una bella antologia pubblicata da Mondadori nella sua collana da edicola Urania con dentro praticamente tutti gli autori italiani di horror e limitrofi (eccezion fatta per il mio amico Giuliano Fiocco, grave mancanza). L’antologia – dopo l’edicola – sarebbe dovuta uscire anche negli Oscar Mondadori, ma a causa di problemi contrattuali, non se ne fece nulla… e rimase speduta nel limbo delle edicole. TESTA DI MORTO ha segnato l’inizio di una lunga pausa che mi sono preso dalla narrativa: non ho scritto più nulla sino al 2004. |
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JUBILAEUMa cura di Andrea G. Colombo Antologia horror-satanica che progettai per l’anno del Giubileo. Satanasso d’un satanasso… Bellissima esperienza: molto entusiasmo da parte degli autori e dell’editore. All’interno, tra gli altri, racconti di Joe R. Lansdale e Carlo Lucarelli. Nell’antologia è contenuto il mio racconto: UNA SECONDA OCCASIONE. Fu un evento, per quanto possa esserlo l’horror italiano, tanto che l’editore mi propose di fare un Jubilaeum 2, che però decisi di non fare visto che l’idea di fondo dell’antologia veniva snaturata. Ormai introvabile anch’essa. Peccato, perché ci sono dentro alcune chicche assolute. |
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GIURORacconto contenuto in Fragments d’un mirori brisé Questo racconto (in francese intitolato Je le jure) è stato selezionato da Valerio Evangelisti per una antologia che avrebbe dovuto proporre ai cugini d’oltralpe una panoramica del “meglio” del fantastico italiano. Io sono entrato per rappresentare (così mi è stato detto) la parte orrorifica. Che altro vi aspettavate dal sottoscritto? Così mi sono ritrovato su Le Monde. Incredibile quanto i francesi abbiano discusso e parlato di questa antologia, che fu anche riproposta in versione tascabile. La stessa antologia, stessi autori, pubblicata in Italia, avrebbe interessato solo la cerchia degli appassionati. Strano paese l’Italia, no? |
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SPETTRI METROPOLITANIa cura di Andrea G. Colombo Che dire: la prima antologia che ho curato. Bei tempi, verrebbe da dire, ma è una balla. Quello era un periodo in cui l’horror scritto da autori italiani era considerato meno di zero. L’antologia fu una autentica avventura, tanto che Valerio Evangelisti ci concesse di dedicarci la sua introduzione. Una antologia di storie di spettri moderne, alla quale sono molto affezionato a prescindere dal valore intrinseco dell’opera. Ormai introvabile. |











