De Crescenzo lascia Gargoyle Books

Come probabilmente già saprete, Paolo De Crescenzo ha lasciato la direzione editoriale di Gargoyle Books. Trovate il comunicato a questo indirizzo.
Ho lasciato passare qualche giorno, pensando e rimuginando su cosa dire di adeguato al riguardo, ma alla fine mi tocca costatare che non è affatto facile, specie cercando di restare entro i confini tracciati da Paolo nel suo breve messaggio. So che Paolo storcerà il naso e tirerà fuori una delle sue battute al vetriolo, leggendo questo pezzo, ma la cosa s’ha da fare, non solo perché Paolo è una persona che stimo e per la quale nutro sincera amicizia, ma perché – senza girarci attorno – con la sua creatura, De Crescenzo ha cambiato (spero per sempre) il volto smunto dell’editoria horror in Italia.
Si possono fare tutti i distinguo che vogliamo, mettere tutti i paletti, sollevare obiezioni, ma signori miei: la verità è che in una nazione come la Nostra, dove l’horror è sempre stato il figlio di un Dio minore, De Crescenzo ha avuto la folle idea di creare una etichetta editoriale che ha avuto come unica missione pubblicare horror, senza alcuna “mimesi editoriale” (come invece praticano molti altri suoi colleghi), e senza badare a spese (no dico, ma avete visto che razza di carta usa per i suoi libri?), con l’obiettivo di tenere sempre alta l’asticella della qualità. Insomma, ha dato all’horror quello che in Italia l’horror non aveva mai avuto prima. Possiamo non essergliene grati?
Sotto la sua guida, Gargoyle ha rapidamente conquistato l’affetto dei lettori e degli appassionati, ha iniziato un serio lavoro di recupero dei classici della narrativa anglosassone proponendo classici mai editi nel nostro paese (vedi l’opera monumentale di Varney il Vampiro o Vendetta! di Marie Corelli), ri-pubblicato romanzi già editi in Italia in nuove edizioni spesso più rispettose del testo originale, dato spazio ad autori culto dell’horror americano (Robert McCammon, Richard Laymon, Dan Simmons, Graham Masterton). E non pago, ha infine dato una casa anche agli autori italiani, garantendo loro un trattamento raramente riscontrabile altrove: Gianfranco Manfredi, Danilo Arona, Claudio Vergnani, Francesco Dimitri… Insomma, a parte un tragico passo falso che difficilmente i lettori gli perdoneranno, Paolo De Crescenzo ha operato per il meglio dimostrando di essere un grande conoscitore della materia e un editore col massimo rispetto per i propri autori.
E’ per tutte queste cose che il suo abbandono è stato per me un colpo difficile da metabolizzare. Capisco – e apprezzo – la decisione di voler garantire alla sua creatura un futuro sicuro e non discuto sul fatto che essa rifletta perfettamente l’uomo che è Paolo. Tuttavia mentirei se vi dicessi che la cosa non mi abbia lasciato un po’ scombussolato. Resta la certezza che grazie al suo gesto, Gargoyle Books si sia assicurata un futuro certo e sicuro. E resta il fatto che sarò sempre grato a Paolo per tutto quello che ha fatto per l’horror italiano.







