Shining: una commedia per tutta la famiglia
In fondo non è tanto dissimile da quanto vediamo accadere ogni giorno: vi è mai capitato di andare al cinema per via di un trailer che vi aveva colpito e scoprire che state vedendo un film completamente diverso rispetto a quello che avevate immaginato?
Guardate un po’ qua…
Non è stato aggiunto nulla, ma il montaggio e una colonna sonora furbetta fanno il miracolo. Questo però è un divertissement.
Posso invece ricordare alcuni casi simili, come ad esempio HANCOCK, con Will Smith, presentato come un film cialtrone sui supereroi. Se lo avete visto, ricorderete come il finale sembri sorprendente rispetto all’atmosfera dell’inizio, drammatico e molto “serio”. Ma in questo trailer non c’è traccia della cosa, anzi, si sottolinea solo l’aspetto comico della pellicola:
Me ne vengono in mente altri, come l’ultimo film di Ben Stiller, che in Italia è stato presentato come tale, ma che vedeva Ben Stiller apparire solo con una piccola parte… Un microfono per due, era il titolo italiano. The Marc Pease Experience, quello originale. Marc Pease era il protagonista del film, e sin dal titolo, direi, le cose erano chiare per il pubblico. Nella versione italiana, invece, il film era in tutto e per tutto presentato come “il nuovo film di Ben Stiller”. Ma così non era. La cosa strana è che adesso, è impossibile trovare online il trailer nella versione italiana, quello che si trovava tempo fa, ora non è più disponibile. Come mai?. Si trovano solo quelli americani, che però presentano il film in maniera onesta, senza sotterfugi. Sta cosa è strana, ne converrete…
Insomma, credo che di esempi se ne potrebbero collezionare tanti. Non parlo del semplice indorare la pillola, che in fondo cerca di fare ogni trailer cercando di presentare un film al meglio (e talvolta anchemeglio di quello che in effetti sia), ma di proporre proprio tutt’altro film, nascondendo quella che è la vera natura di una pellicola per renderla più appetibile al pubblico.
Potremmo chiamarla pubblicità ingannevole? Direi che ci possa stare come definizione. Vero è che nell’era di Internet, ci si può sempre informare, ma è anche vero che se i comunicati stampa diffusi dai distributori sono ingannevoli, è dura risalire alla vera natura di una pellicola.






