Un segno del tempo che passa…

Date: 29 ottobre, 2008  |  Posted By: Andrea  |  Category: Nostalgia canaglia, Riflessioni  |  Comments: 2

Da piccolo, sei/sette anni, fu il Judo.
Poi venne l’era del Kung Fu, più precisamente lo stile Tanglang (“pugilato della mantide religiosa”), per diversi anni. Sempre più pesante, sempre più il tempo dedicato agli incontri. Roba che si rompeva (roba mia), che si usurava (sempre roba mia), che si strappava (vedi sopra). A un tratto una botta di (autentica) follia e la decisione di lasciare il Kung Fu – dopo averne fatto una pelle di combattimenti a mani nude – per provare a vedere com’era un’arte marziale ancora più estrema. Così fu la volta del Muay thai (o Boxe Thailandese), ma mica fatto dove capitava. No, son dovuto andare a beccare quella palestra lontanissima dove c’era il campione e l’ambiente giusto. Allenamenti sfiancanti fatti tutti con gente che usava la Thai per lavoro (poliziotti) o per far danno (tre teste rasate). In un anno di Thai, ho dato fondo a tutto quello che mi era rimasto, quindi ho detto basta.

Dopo anni, la passione per le arti marziali ha bussato di nuovo alla mia porta. Ma in maniera  delt utto inaspettata e che qualche anno fa non avrei creduto possibile. Da martedì prossimo, infatti, sarà ora del Thai Chi Chuan. E se avete idea di cosa si tratta, forse potrete capire il titolo del post.
Un velo di tristezza scende sul mio volto…