Visto sabato sera, e dopo una domenica in cui ho lasciato sedimentare il ricordo, posso dire senza tema di smentita che a parte la prima mezz’ora, il resto del film non è stato né scritto né girato da Shyamalan, perché l’ora che resta di quel film è tutto fuorché un film di Shyamalan. Manca tutto quello che ha caratterizzato il suo cinema per anni.
Non so se sia colpa sua, colpa degli studios, della critica o di un attacco di fifazza nera, ma vedere persone che corrono in un prato per un ora senza che succeda niente altro, è davvero troppo. Aspetti il twist che non arriva, e tutto se ne scorre via un primo piano dopo l’altro. In questi giorni, a mente più fredda, scriverò una rece per Horror.it, ma adesso vi basti sapere che E venne il giorno, per me, non è un film di M. Night Shyamalan.
Update: Sono usciti i dati degli incassi al botteghino negli USA. E venne il giorno perde terreno, siamo già al 21% in meno rispetto alla media del venerdì ed è scivolato al terzo posto, perdendo una posizione. In totale, ha incassato la più che dignitosa cifra di 30,5 Milioni di dollari.
Voglio vedere questo film. Lo voglio vedere perché Will Smith mi è simpatico. Perché mi sembra una boiata divertente e poi c’è Charlize Theron. Ma soprattutto lo voglio vedere perché la scena del bambino mi ha fatto ridere. Ammettetelo: anche voi, a quel piccolo stronzetto, avreste voluto fare altrettanto, vero?
…
Ok, in realtà è Charlize Theron il vero motivo.
Ma mi sembrava simpatica come faccenda, quella del bambino stronzo. Voi fate finta che lo sia, d’accordo?
Ecco uno di quei film del quale non potrei mai parlare su Horror.it senza vedermi arrivare le (sacrosante) mail di protesta dei lettori. Va bene che si tratta di un mostro verde altro 3 metri, ma con l’horror c’entra un fico secco. Però, ne converrete, vedendo il cast non si può restare insensibili. Voglio dire… Ed “FIGHT CLUB” Norton, William Hurt, quella gnoccolona figlia di rocker Liv Tyler e Tim “Pulp Fiction” Roth. Anche a voler ignorare il bestio verde per un rigurgito di snobismo, con un cast così, uno almeno curioso di vedere il film, lo diventa. Per lo meno per vedere se tutta sta gente ha accettato il film perché ci credeva o perché gli zeri nel contratto erano davvero troppi per dire di no.
Il primo capitolo, con Eric Bana che ancora doveva sciropparsi Troy (quello col marito biondo di Angelina Jolie, per intenderci), aveva stupito per la resa in CGI della creatura verde, ma alla fine non è che fosse tutto sto gran film. Bana – tuttavia – fece la sua porca figura. Ora toca al buon Ed Norton. Beh, in bocca al lupo…